POF - Piano dell'Offerta Formativa

sabato, dicembre 06, 2003

PIANO DELL’OFFERTA

FORMATIVA

(LINEE GENERALI)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sabato 6 dicembre 2003

1.

Il significato

 

Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica al suo interno e verso l’esterno, specie nei confronti dei genitori, in quanto rende pubblici i principi della sua azione: finalità, metodi, attività, organizzazione e valutazione dei risultati.

Ad esso si deve ispirare l’azione di tutti gli operatori scolastici.

Con questo documento pubblico la Scuola si apre alla realtà territoriale in cui opera, ricerca il dialogo con persone, Enti pubblici, Associazioni varie, mette al centro del suo impegno educativo l’alunno, intende diventare sempre più un servizio formativo di qualità, ispirato ai criteri di progettualità, efficienza e produttività, trasparenza e collaborazione.

In un quadro di riforma e di autonomia ormai normativamente acquisite, con il P.O.F. L’Istituto Comprensivo di Cornedo Vicentino intende assumere una sempre maggiore responsabilità nei confronti dell'utenza e della società, che chiama a collaborare nelle forme possibili con l'istituto. La Scuola non vuole essere un apparato burocratico, ma un servizio alla persona; la sua azione sarà rivolta al soddisfacimento dei bisogni reali degli alunni, valorizzando al massimo le sue risorse umane e materiali e perseguendo con l'organizzazione interna una maggiore funzionalità, per conseguire obiettivi più soddisfacenti nella qualità del servizio e nella formazione culturale dei ragazzi.

Trattandosi, infine, di un documento che illustra tutta l'attività della Scuola, per necessità la stesura di alcune parti è sintetica; si fa riferimento ad atti o progetti specifici dell’Istituto scolastico (consigli per materie o per classi parallele, programmazione di classe, progetti specifici per l’autonomia, attività varie finanziate con il fondo d’Istituto, ecc.). Il presente piano non è statico, ma flessibile ed adattabile alle nuove esigenze che dovessero manifestarsi anche nel corso dell'anno scolastico.

2.

PRINCIPI, FINALITA’ E OBIETIVI DELLA SCUOLA

Le finalità di fondo dell’Istituto non possono che essere quelle previste dal Decreto Legislativo n. 297 del 16/04/1994 e articoli n. 99 (scuola materna), 118 (scuola elementare) e 161 (scuola media) e meglio evidenziate nelle premesse ai programmi dei singoli ordini di scuola.

L’Istituto inoltre fa propri principi fondamentali quali:

1. Uguaglianza

a) garanzia di pari opportunità di base per tutti i bambini o alunni;

b) educazione alla convivenza democratica;

c) favorire la socializzazione ed integrazione culturale.

2. Imparzialità e regolarità nel servizio.

3. Accoglienza ed integrazione

Superamento delle situazioni di difficoltà legate alla frequenza di alunni (es. in

difficoltà, handicappati, stranieri...).

4. Diritto alla scelta, obbligo e frequenza

a) superamento degli ambiti territoriali per le iscrizioni alunni;

b) Interventi idonei per evitare evasione e dispersione scolastica.

5. Partecipazione, efficienza e trasparenza

Obiettivi generali:

  1. Creare cittadini capaci, preparati, informati e in grado di proseguire il percorso educativo;
  2. Creare cittadini collaborativi e responsabili;
  3. Educare i futuri adulti europei alla convivenza civile tra etnie e culture diverse.

L’Istituto Comprensivo si propone altresì i seguenti irrinunciabili obiettivi:

Sezione "SCUOLA MATERNA"

La scuola dell'Infanzia, secondo i Nuovi Orientamenti, concorre a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai tre ai sei anni di età, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale.

"…in questo quadro, la Scuola Materna deve consentire ai bambini ed alle bambine che la frequentano di raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine all'identità, all'autonomia ed alla competenza." (Orientamenti 91)

Assume particolare rilevanza la consapevolezza che le esperienze educative e formative, compiute fin dalla prima infanzia, influiscono in maniera determinante sullo sviluppo successivo del bambino, tanto da assegnare un ruolo sempre più importante alla scuola materna che viene indicata come primo vero e proprio segmento del sistema scolastico.

In tale prospettiva la Scuola dell'Infanzia elabora all'interno del POF un suo progetto formativo ed articolando il suo curricolo all'interno dei sei "campi d'esperienza", introduce i bambini ai "saperi essenziali" attraverso le vie dell'esplorazione e della scoperta, del piacere estetico, dell'espressività, dell'azione e della sperimentazione.

 

Sezione "SCUOLA ELEMENTARE"

Sviluppare negli alunni la consapevolezza e l’accettazione del proprio corpo nel suo sviluppo globale e segmentario, statico e dinamico;

  1. realizzare un clima sociale positivo nella vita della scuola che consenta di "stare bene a scuola", favorendo l’iniziativa, l’autodecisione, la responsabilità personale degli alunni e l’esercizio della democrazia;
  2. sviluppare un percorso unitario, in armonia con i ritmi di maturazione e di apprendimento propri di ogni alunno;
  3. favorire l’integrazione degli alunni portatori di handicap;
  4. favorire l’integrazione degli alunni extracomunitari utilizzando le risorse disponibili nel plesso e/o con progetti specifici;
  5. promuovere il rispetto dell’ambiente scolastico, dei materiali di uso comune e del proprio corredo scolastico;
  6. promuovere la cura del proprio corpo e l’attenzione all’igiene personale;
  7. sensibilizzare gli alunni nei confronti dell’ambiente e delle risorse naturali;
  8. attuare forme di collaborazione con le risorse e/o iniziative offerte dal territorio.

Sezione " SCUOLA MEDIA

L’alunno, futuro uomo e cittadino, alla fine del triennio deve non solo possedere gli strumenti culturale di base per la comprensione delle realtà circostante (ASPETTO COGNITIVO), ma anche aver maturato una personalità ricca ed armonica, caratterizzata sotto l’ASPETTO FORMATIVO dai seguenti irrinunciabili valori umani:

  1. forte identità personale (conoscenza, accettazione, valorizzazione e realizzazione di sé in rapporto agli altri);
  2. assimilazione dei valori della accettazione degli altri anche se diversi, della tolleranza e del pluralismo di idee, del rifiuto dell’aggressività e della violenza;
  3. assunzione di comportamenti socialmente positivi (conoscenza dell’organizzazione sociale e delle sue regole, consapevolezza dei principali diritti umani e civili, rispetto delle norme);
  4. interiorizzazione del valore della solidarietà nei rapporti interpersonali e tra i popoli;
  5. assunzione di comportamenti che garantiscono un pieno benessere bio-psichico;
  6. atteggiamento critico che permetta la maturazione di idee personali e di scelte motivate;
  7. conoscenza ecologica (conoscenza delle risorse naturali e comprensione dell’importanza di salvaguardare l’ambiente);
  8. educazione alla società multirazziale, sulla base delle indispensabili conoscenze storiche e geografiche, con riferimento particolare alla distribuzione delle risorse nel mondo e alle condizioni di vita dei vari popoli, al fenomeno delle emigrazioni collettive, ai conflitti attuali, ai problemi demografici, ai modelli politici ed economici.

3.

POPOLAZIONE SCOLASTICA - dati

L’Istituto Comprensivo conta complessivamente n. 941 alunni così suddivisi per gradi di scuola:

1 - SCUOLA MATERNA (sede: Muzzolon) = n. 3 sezioni – alunni n. 69

2 - SCUOLA ELEMENTARE = n. 30 classi – alunni n. 590

2.a) Plesso del centro: Moduli: n. 10 classi – alunni n. 204

Tempo Pieno: n. 8 classi – alunni n. 162

2.b) Plesso di Spagnago: Tempo Pieno: n. 7 classi – alunni n. 142

2.c) Plesso di Cereda: Moduli: n. 5 classi – alunni n. 80

3 - SCUOLA MEDIA = n. 14 classi – alunni n. 315

a) tempo normale n. 179 alunni

b) tempo prolungato n. 58 alunni

c) bilinguismo n. 78 alunni

Le sperimentazioni ed il Tempo Pieno o prolungato sono stati resi possibili dall’impegno dell’Ente locale (Comune) che garantisce gli indispensabili servizi di mensa e trasporto.

Usufruiscono del trasporto:

  • Scuola Materna Statale n. 63 alunni
  • Scuola Elementare n. 170 alunni
  • Scuola Media n. 103 alunni

La mensa è usufruita mediamente da:

  • Scuola Materna Statale n. 70 alunni
  • Scuola Elementare n. 340 alunni
  • Scuola Media n. 77 alunni

4

Bisogni formativi degli alunni.

 

I Nuovi Orientamenti della Scuola Materna Statale, i Nuovi Programmi della Scuola Elementare ed i Programmi della Scuola Media hanno come rispettive finalità:

  • la formazione integrale della personalità dei bambini da tre a sei anni di età, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale;
  • la formazione dell'uomo e del cittadino nel quadro dei principi affermati dalla Costituzione della Repubblica, ispirandosi altresì alle dichiarazioni. internazionali dei diritti dell'uomo e del bambino e operando per la comprensione e la cooperazione con gli altri popoli;
  • la formazione dell'uomo e del cittadino, realizzando il dettato costituzionale della uguaglianza reale di tutti (art.3 della Costituzione).

 

Sulla base di queste premesse, lo sforzo continuo della Scuola deve essere quello di rileggere le finalità istituzionali per adattarle ai tempi ed ai luoghi in cui si vive e si opera, riflettendo sulle esperienze maturate in precedenza e tenendo in considerazione gli apporti delle scienze dell'educazione.

In questa opera doverosa e continua di "adattamento" intelligente ai tempi ad al contesto territoriale, la Scuola, oltre a sviluppare le capacità intellettive dell'alunno, risolve ì problemi dei rapporti con la società. Il contesto socio-culturale nel quale i ragazzi vivono propone modelli di vita facile e a volte frivola, provenienti dal mondo dello spettacolo e assorbiti dai mass-media. Per questo la scuola deve conoscere il vissuto dell'allievo, che non deve essere "demonizzato" o guardato con meraviglia, ma capito, indagato e discusso nell'intento di darne una valutazione critica. In tal modo si potranno orientare i gusti e si aiuterà ciascuno a compiere delle scelte più mature, responsabili e proficue. E' opportuno, ad esempio, dare spazio adeguato alla lettura in classe di alcuni facili ma significativi testi di narrativa per creare l'abitudine al leggere e tentare di trovare un'alternativa alla visione della televisione.

La scuola non deve esaurire il proprio compito nella trasmissione di nozioni ma deve proporre valori; solo così riuscirà a riappropriarsi di quel ruolo trainante nella formazione della personalità che pare abbia perduto. Bisogna evitare di considerare lo studio come un mezzo per ottenere più facilmente un inserimento futuro nel lavoro, bensì far capire che la cultura è un valore di per sé. Occorre far emergere i valori individuali e sociali della persona, fare in modo che la classe diventi un gruppo dove si sta bene insieme e ciascuno si sente a proprio agio, dove si impara ad uscire dal microcosmo personale o personalistico per confrontarsi con l'altro. Compito molto delicato dell'insegnamento è sviluppare un giusto senso di autostima e di autoaffermazione a ciascun alunno senza creare situazioni di eccessiva competitività. Sviluppando appieno le capacità di ciascuno, favorendo la collaborazione tra compagni, la scuola mette le basi per una civile convivenza in una società in cui tutti, compreso il diverso, l'handicappato o l'immigrato meritano rispetto.

La situazione familiare degli alunni non è sempre molto coesa in quanto parecchi genitori lavorano fuori casa e non possono seguire i figli. Anche se in alcuni casi la famiglia rimane un centro di aggregazione abbastanza forte e mancano lo scontro generazionale e la conflittualità genitori - figli, in essa sembra prevalere il motivo economico: è la famiglia che provvede appieno al soddisfacimento dei bisogni e procura ai ragazzi denaro, agio e comodità, perciò spesso il dialogo e l'apertura di vedute riguardano solo tale ambito. D'altro canto il valore più presente nel nostro ambiente è la laboriosità.

 

 

 

5.

CARATTERISTICA DEL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO

IN CUI OPERA L'ISTITUTO

E RICOGNIZIONE DELLE RISORSE ESTERNE

L'Istituto comprensivo è l'unica scuola statale obbligatoria (elementare e media) e non (materna) operante nel paese di Cornedo Vicentino.

L'Istituto è sorto a decorrere dall'anno scolastico 1999/2000 con la fusione della locale direzione didattica e della Scuola Media.

Cornedo è un comune situato nella valle dell'Agno, valle morfologicamente chiusa a nord ed attraversata longitudinalmente dal torrente Agno. Conta 10200 abitanti, dista solo 5 Km. da Valdagno, sede del gruppo tessile "Marzotto" e a 15 Km da Recoaro Terme, noto centro termale. Cornedo dista 30 Km. dal capoluogo, col quale è collegata con servizi di trasporto su gomma.

La realtà socio-economica di Cornedo è da ritenersi positiva. Dal punto di vista economico prevalgono le attività del settore industriale, con buona presenza di aziende artigianali ed attività commerciali.

A Cornedo si contano ben 373 aziende industriali / artigianali con 2576 occupati e n. 483 aziende commerciali e/o di servizi con 1287 occupati. La popolazione è molto attiva e laboriosa. Molto diffuso è il doppio lavoro. Si può dire che sono ben lontani i tempi in cui Cornedo era un centro dormitorio dipendente dalla vicina Valdagno. Oggi ha una propria struttura artigianale, anche se qualche settore è debole. In questo contesto socio-economico, come in altri analoghi, la cultura è vista più come strumento di promozione sociale, o di più qualificate scelte professionali, che come valore in sé. Da aggiungere in più che la vivacità imprenditoriale, l'impegno assiduo nel lavoro, il doppio lavoro che, come si è detto, è molto diffuso, creano benessere economico, ma creano d'altra parte anche persone stressate (per eccesso di lavoro),con rapporti familiari a volte piuttosto limitati, con poco tempo dedicato ai figli. Per di più si pensa al bene "economico" del proprio figlio.

Altra caratteristica del territorio è la presenza di ben 76 contrade isolate con difficoltà di viabilità, lontananza di luoghi di cultura (biblioteca) e degli impianti sportivi e quindi con mancanza di stimoli culturali. Occorre comunque dire che nonostante quanto sopra affermato l'atteggiamento delle famiglie è sufficientemente collaborativo; buono è il livello delle aspettative sul piano formativo e culturale.

La vivacità economica del paese, la vicinanza al centro conciario di Arzignano, attraggono numerose famiglie di extracomunitari determinando un incremento della popolazione che appunto ha superato i 10.000 abitanti (10.200), con l'ovvia presenza di numerosi alunni extracomunitari.

 

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI VARI

(Istituzioni scolastiche, trasporti, mensa, biblioteca)

1. SERVIZI SCOLASTICI

ASILO NIDO - Nel capoluogo con circa 46 presenze.

SCUOLA MATERNA - 1 statale (Muzzolon), 1 IPAB "M. Ausiliatrice" (Capoluogo) e 2 non statali (Spagnago "S.Girolamo" e Cereda "Sacro Cuore") per un totale di circa 310 bambini. Circa il 95% dei bambini frequenta la materna. Le strutture esistenti pubbliche e private sono sufficienti ed idonee a garantire il servizio al 100%.

SCUOLA ELEMENTARE STATALE - 1 nel capoluogo - 368 iscritti, 1 a Cereda - 78 iscritti - e 1 a Spagnago - 145 iscritti per un totale di 592 alunni.

SCUOLA MEDIA STATALE - 1 nel capoluogo con 279 alunni.

SCUOLE SUPERIORI - La maggior parte dei ragazzi Cornedesi frequenta gli Istituti superiori a Valdagno o comunque le scuole superiori della Vallata.

Nel 2002, al termine della 3° media tutti gli alunni si sono iscritti a vari istituti superiori (tranne 2, peraltro avendo già assolto l'obbligo scolastico. Sono stati segnalati ai Centri Territoriali per l'impiego).

2. SERVIZI CULTURALI

La biblioteca comunale consta di circa 10.000 volumi.

3. Servizi Sanitari

Con l’U.L.S.S. vengono tenuti collegamenti per:

1 - Corsi di aggiornamento e di approfondimento per alunni e genitori,

2 - Équipe medico psico-pedagogica per l'integrazione scolastica,

3 - Visite sanitarie agli alunni,

4 - Vaccini e profilassi.

Per quanto riguarda l'aspetto psicopedagogico il coordinatore di ogni classe o altro insegnante che conosca la situazione del ragazzo, mantiene i collegamenti con gli addetti del Servizio di Neuropsichiatria Infantile.

É istituito un gruppo di studio e lavoro per l’handicap (legge 104/92, art. 15, comma 2) composto dagli insegnanti di sostegno e presieduto dal Preside o suo delegato (vice preside o figura obiettivo) con il compito di:

  1. analizzare la situazione complessiva nell'ambito delle scuole di competenza (n° alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte);
  2. analizzare le risorse del circolo o dell'Istituto, sia umane che materiali;
  3. predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei gruppi "tecnici" (per l'elaborazione del P.D.F.);
  4. verificare periodicamente gli interventi a livello di circolo e di Istituto;
  5. formulare proposte per la formazione e l'aggiornamento, anche nell'ottica di quanto previsto dall'art. 14, comma 7 della L. 014/92: corsi di aggiornamento "comuni per il personale delle scuole, delle ASL e degli EE.LL., impegnati in piani educativi e di recupero individualizzati.

Si sottolinea l'importanza dei lavori di progettazione che il gruppo H di Istituto svolge al fine soprattutto di coordinare e di collaborare all'offerta formativa di un servizio il più possibile consono alle effettive richieste dello studente.

Restano validi i gruppi specifici (motivi di riservatezza) per ogni alunno e composto dal Preside, insegnanti di sostegno e della classe, genitori, operatori ULSS e Figura obiettivo.

4. IMPIANTI SPORTIVI (pubblici e privati).

Nel Comune sono presenti i seguenti impianti sportivi:

- Palazzetto dello sport annesso alla Scuola Media,

- Palestra annessa alla Scuola Elementare del capoluogo,

- Palestra annessa alla Scuola Elementare di Spagnago,

- Palestra annessa alla scuola elementare di Cereda,

- 5 campi da calcio (2 nella zona sportiva del centro, 1 a Spagnago, 1 a Muzzolon e 1 a Cereda),

- Pista di pattinaggio coperta (nella zona sportiva del centro),

- 2 campi da tennis (nella zona sportiva del centro),

- 1 campo scoperto di beach volley - 2 campi di bocce,

- 1 pista da motocross

Le attività sportive praticate sono: calcio, pallavolo, pallacanestro, pattinaggio, ginnastica ritmica, ginnastica artistica, arti marziali, sci, podismo, ciclismo, calcetto, danza moderna e classica.

Gli impianti sportivi sono attualmente sufficienti per le esigenze della popolazione di Cornedo.

Per la pratica delle attività sportive sono favoriti soprattutto quelli che abitano al centro, perché manca il trasporto pubblico per quelli della periferia, a causa della particolare ubicazione delle contrade sul territorio comunale.

Si propone e auspica un collegamento diretto con gli allenatori (o con i dirigenti) da parte dei docenti ed in particolare con il referente della scuola affinché ogni attività sia svolta con metodi e fini da risultare educativi.

5. STRUTTURE PER IL TEMPO LIBERO

I ragazzi possono iscriversi agli Scouts o ai gruppi sportivi (Polisportiva, P.G.S.. Calcetto, Tennis, Velomania, Lumache, Sci Club, Moto Club, ecc.) o ricreativi (Carnevale Cornedese , GES di Cereda, ecc.) o culturali (Gruppo Eco-micologico, Gruppo Storico-archeologico, Bande musicali, ecc.) operanti a Cornedo o a gruppi collegati alle parrocchie.

Sarà effettuata una indagine finalizzata a conoscere quanti ragazzi frequentano gruppi organizzati e di che tipo.

 

6.

SERVIZI COMUNALI

Il Comune di Cornedo Vicentino adempie agli impegni previsti dalla legge, riguardanti la fornitura del riscaldamento, della luce, dell'acqua, del telefono, nonché dell'arredamento e della manutenzione ordinaria e straordinaria, indispensabili per il funzionamento della scuola. Inoltre, al fine di garantire il pieno diritto allo studio, assicura il servizio mensa ed il trasporto, per tutti gli ordini di scuola garantendo così non solo il sistema modulare alle elementari con rientri pomeridiani, ma anche il Tempo Pieno alle elementari, il Tempo Prolungato e la sperimentazione bi-linguistica alle medie. Da segnalare la creazione dei Centri di aggregazione e l'attenzione per gli alunni extracomunitari che si concretizza nell'invio di insegnanti per la prima alfabetizzazione.

 

7.

RICOGNIZIONE delle risorse interne.

(Strutture - Attrezzature - Organico)

EDIFICI

L'Istituto comprensivo si articola in ben cinque edifici. Il rapporto aule normali ed aule speciali può definirsi buono/ottimo alla scuola media ed ai plessi scolastici elementari di Spagnago e di Cereda. Meno buona, o al limite di quanto prescrive la legge è la situazione alla scuola elementare di Cornedo centro. Qui a fronte di 14 classi sono previste solo 4 aule speciali e cioè 1 aula speciale ogni 3 - 5 aule normali, oltre al piccolo ufficio di direzione utile per un insegnamento individualizzato. Un caso a sé è rappresentato dall'edificio che ospita la scuola materna a Muzzolon (tre sezioni) già edificio della scuola elementare e quindi non costruito per ospitare una scuola materna, non rappresenta la soluzione migliore nonostante gli interventi migliorativi; attuati dal Comune. Altre soluzioni peraltro non esistono, almeno al momento. Ogni edificio scolastico è dotato di palestra e di sala mensa.

Numerosi e consistenti anche sul piano economico sono stati gli interventi di manutenzione straordinaria nei vari edifici che compongono l'istituto.

Scuola elementare del centro

  1. Radicale e completa ristrutturazione della palestra;
  2. cambio dei serramenti esterni;
  3. completa tinteggiatura dei locali interni;
  4. realizzazione di una scala antincendio.

Plesso di Spagnago

  1. Intervento di manutenzione straordinaria alla palestra;
  2. insonorizzazione della sala mensa;
  3. sistemazione di due locali utili alle votazioni, ma sempre utilizzabili dalla scuola per attività scolastiche di laboratorio;
  4. cambio completo della recinzione e recinzione della zona gioco;
  5. intervento sull'impianto elettrico;
  6. altri interventi minori, ma comunque numerosi e di una consistenza economica.

Plesso di Cereda

  1. Sistemazione della palestra;
  2. realizzazione della nuova aula mensa;
  3. interventi minori di tinteggiatura e di manutenzione ordinaria

Scuola materna di Muzzolon

  1. Sistemazione del dormitorio;
  2. tinteggiatura dei locali interni.

Scuola media

  1. Cambio serramenti esterni in un'aula;
  2. completamento del reparto mensa;
  3. insonorizzazione aula musica.

ARREDAMENTO

L'arredamento delle aule scolastiche normali e speciali può definirsi buono, specie dopo due interventi del Comune comportanti acquisti di arredi per circa sessanta milioni. Sostituito praticamente tutto l'arredo degli uffici di segreteria, con scrivanie e poltrone nuove e funzionali.

Buona la dotazione degli strumenti di lavoro (FAX, computer scolastici, macchine da scrivere). E' già in cantiere, finanziato, un progetto per la messa in rete di tutti i computers in dotazione agli uffici.

SUSSIDI DIDATTICI

L'Istituto è bene attrezzato di mezzi didattici ed audiovisivi. Tale dotazione viene arricchita di anno in anno compatibilmente con le esigenze finanziarie. Gli acquisti riguardano sia i beni di una certa consistenza, inventariabili come anche quelli definiti di facile consumo.

Fondamentale è il contributo del nostro Istituto cassiere: Cassa rurale e artigiana - Credito cooperativo di Brendola che ogni anno elargisce circa 8.000.000 di lire (vedi registri di inventario e di facile consumo)

BIBLIOTECA

Esistono nell'Istituto ben 6 biblioteche dislocate nei plessi, oltre quelle (n.2) degli insegnanti. Ogni anno, su segnalazione degli insegnanti stessi tali biblioteche vengono adeguatamente aggiornate ed arricchite (vedi appositi registri di inventario e di facile consumo)

 

RISORSE FINANZIARIE

I mezzi finanziari sono rappresentati unicamente dal finanziamento statale e dai contributi dell'Istituto cassiere e dei genitori degli alunni. Può variare di anno in anno.

PERSONALE

L'Istituto dispone di queste risorse umane e professionali:

1) Preside: = N. 1.

2) Docenti di: a) Scuola Materna = N. 8

b) Scuola Elementare = N. 62

c) Scuola Media = N. 38

Totale = N. 107

(Nel computo dei docenti sono compresi quelli di religione, di sostegno, coloro che hanno un limitato numero di ore e quelli (N. 1) utilizzati in altri compiti)

3) Personale di segreteria: a) Segretaria = N. 1.

b) Applicate = N. 7

4) Collaboratori scolastici: = N. 22

 

8.

Organizzazione interna e gestione delle risorse

 

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ

È l’insieme delle condizioni organizzative e gestionali, che permettono la realizzazione della programmazione del Piano dell'Offerta Formativa e garantiscono una ordinata vita scolastica.

PRINCIPI E CRITERI OPERATIVI

*** Tutti gli operatori fanno parte a pieno titolo del sistema scuola e devono contribuire a migliorare il servizio. I principi fondamentali sono quelli della partecipazione, responsabilità, efficienza, democrazia, organizzazione, trasparenza. Ognuno, per la parte di sua competenza, deve assicurare l’applicazione di questi principi nell’area didattica, nei servizi amministrativi, nelle condizioni ambientali della scuola.

FORME DI COLLABORAZIONE

INCARICHI DI COORDINAMENTO.

Per il miglioramento e la qualificazione complessiva della scuola nel processo di progettazione, realizzazione e verifica delle attività dell'istituto, è stata individuata la seguente équipe di collaboratori del Dirigente scolastico.

- Docente vicario dell'Istituto

Scuola materna

collaboratore del capo d'istituto

Scuola elementare

Capogruppo

Spagnago

Cornedo (n. 2)

Cereda

referente per biblioteca e lettura

referente per attività sportive e giochi della gioventù

referente progetto musica

Scuola media

orario

coordinatore tempo prolungato

coordinatore smile days

coordinamento giochi della gioventù ed attività sportive

referente tecnologie informatiche

ISTITUTO COMPRENSIVO

segretario verbalizzante Collegio dei Docenti

segretario verbalizzante Consiglio di Istituto

FUNZIONI OBIETTIVO

Per realizzare le finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, il collegio dei docenti ha designato nel suo seno le funzioni obiettivo, in coerenza con i piani specifici dell'offerta formativa.

Esse sono:

  1. Area 1 - gestione del POF.

    1. Coordinamento delle attività del piano (analisi del territorio e ricognizione delle risorse esterne) (1° F.O.);
    2. Innovazione, qualità, valutazione e formazione (2° F.O.).;

3) Area 3 - interventi e servizi per gli studenti

    1. bisogni formativi degli alunni extracomunitari dell'Istituto (3° F.O.).
    2. Bisogni formativi degli alunni handicappati più recupero e sostegno (medie, elementari e materne) (4° F.O.)
    3. Coordinamento delle attività parascolastiche (sez. medie) e delle attività di educazione alla salute, lezioni ai genitori, ecc. (5° F.O.)

9.

Piano annuale delle attività funzionali all’insegnamento.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 42 del CCNL/95 con le integrazioni dell'art. 24 del C.C.N.L. 1999, il Collegio dei Docenti delibera il seguente piano di attività specificatamente connesse al funzionamento della Scuola:

Adempimenti individuali.

  1. - Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni.
  2. - Correzione degli elaborati.
  3. - Coordinatori e segretari dei Consigli di classe, di interclasse e di intersezione.
  4. - Consegnatari del materiale didattico.
  5. - Sorveglianza alunni.
  6. - Rapporti con le famiglie

Attività di carattere collegiale

Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

  1. partecipazione alle riunioni del collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali / quadrimestrali e finali, per un totale di 40 ore annue;
  2. partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione secondo la programmazione che sarà effettuata in ottemperanza ai criteri stabiliti dal collegio dei docenti. Occorre prevedere di massima un impegno non superiore alle 40 ore annue;
  3. lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
  4. per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita gli alunni medesimi.

Poiché il Collegio dei Docenti ha deliberato il quadrimestre, è stato previsto anche un ricevimento generale dei genitori in Novembre e ad Aprile. Verrà distribuito agli insegnanti un calendario che preveda gli impegni collegiali per tutto l'anno con le relative date (calendario approvato dal Collegio dei docenti).

10.

l’offerta formativa sul piano strutturale

ed organizzativo

L’Istituto, da un punto di vista organizzativo, offre queste opportunità formative:

Scuola materna = orario: 8,30 - 16,30.

Scuola elementare = Tempo Pieno: Spagnago - ore 8,05 - 16,05 dal lunedì al venerdì.

Tempo Pieno: Cornedo - ore 8,00 - 16,30 dal lunedì al venerdì

Moduli: Cornedo - ore 8,00 - 12,30 dal lunedì al sabato con rientro pomeridiano al martedì dalle 14 alle 17.

Moduli: Cereda - ore 8,30 - 12,30 dal lunedì al sabato con 1 o 2 rientri pomeridiani dalle 14 alle 17.

Scuola media = Tempo Normale - ore 8,00 - 13,00 dal lunedì al sabato.

Bilinguismo - ore 8,00 - 13,00 dal lunedì al sabato. Rientro il giovedì dalle 14 alle 17.

Tempo Prolungato - Ore 8,00 - 13,00 dal lunedì al sabato.

Rientro il martedì e il giovedì dalle 14 alle 17.

Per la scuola elementare e media verranno attivate attività di recupero e sostegno o idonee ad innalzare il successo scolastico. Saranno altresì previsti insegnamenti integrativi facoltativi.

Questi interventi saranno realizzati anche con il concorso dell’Ente locale e finanziati o col fondo d’Istituto o con i fondi previsti nell’ambito dei progetti di sperimentazione dell’autonomia scolastica.

Non è escluso l’apporto diretto degli alunni interessati qualora fosse necessario.

11.

Offerta formativa

sul piano delle DISCIPLINE CURRICULARI

L’Istituto Comprensivo, realizzato nel nostro territorio, ha reso ancora più evidente come, nel raggiungimento degli obiettivi propri della scuola dell’obbligo, sia necessaria una stretta collaborazione degli insegnanti della scuola materna con quelli delle elementari e di questi ultimi con i colleghi delle medie. Le varie tappe della scolarizzazione non sono a sé stanti ma ognuna propedeutica a quella successiva e, per ottenere risultati migliori, è indispensabile che vengano fissati dei curriculi, cioè dei progetti unitari di apprendimento per le varie aree, prima, e le diverse discipline, poi. Tale programmazione presuppone:

  1. la presa di coscienza delle caratteristiche e degli ambiti di ogni area e/o disciplina;
  2. strategie di apprendimento - definizione chiara e mirata degli obiettivi;
  3. il percorso didattico che, con metodologie adeguate al gruppo classe (es. analisi della situazione di partenza, definizione degli obiettivi minimi e massimi che si vogliono raggiungere) e all’età degli alunni, permette il raggiungimento, verificabile, di ogni tappa programmata. Per questa parte si rinvia alla programmazione curriculare di ciascuna classe.

Uno dei progetti che qualificherà la nostra scuola per il corrente anno scolastico sarà appunto quello sulla continuità educativa.

Ogni curricolo per area o disciplina entrerà a far parte del curricolo complessivo della scuola risultante dall’integrazione dei singoli percorsi disciplinari con particolare attenzione al Progetto continuità. Saranno previsti incontri fra docenti dei vari ordini di scuola per procedere alla reciproca conoscenza dei programmi specifici di ciascuno.

Sarà posta particolare attenzione alla documentazione del percorso formativo dell'alunno.

 

OBIETTIVI MINIMI SCUOLA MATERNA

IL SE' E L'ALTRO - Esperienza affettiva, emotiva, sociale, morale e religiosa

"In questo campo confluiscono tutte le esperienze ed attività esplicitamente finalizzate che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza valida".

OBIETTIVI. Capacità di:

  • Comprendere che le norme di carattere sociale sono necessarie per vivere con gli altri e devono essere osservate da tutti
  • vivere i valori umani e sociali della fraternità, bontà, senso di responsabilità
  • riconoscere i valori umani e sociali del comportamento degli altri
  • superare le paure, le ansie, le aggressività, le difficoltà di rapporto con i compagni, con gli adulti e nella sfera della immaginazione
  • interiorizzare abitudini di carattere igienico-sanitario
  • assumere atteggiamenti di collaborazione
  • interiorizzare un corretto atteggiamento nei confronti delle religioni e della religiosità

IL CORPO E IL MOVIMENTO - Esperienza della corporeità e della motricità.

"Il campo di esperienza della motricità e della corporeità contribuisce alla crescita ed alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo".

OBIETTIVI. Capacità di:

  • percezione di sé nel gioco
  • percezione di sé nel rapporto con gli oggetti
  • percezione di sé nel movimento
  • coordinamento motorio
  • coordinamento oculo-manuale nel gioco e nelle attività grafico-espressive
  • autocontrollo nello spazio
  • percezione di sé ed organizzazione in rapporto allo spazio: sopra/sotto, vicino/lontano, dentro/fuori, aperto/chiuso, in alto/in basso, di fronte/di spalle, in mezzo, a destra/a sinistra
  • percezione del ritmo

LO SPAZIO, L'ORDINE, LA MISURA - Esperienza senso-percettiva e logico-matematica

"Questo campo di esperienza si rivolge in modo specifico alle capacità di raggruppamento, ordinamento, quantificazione, misurazione di fatti e fenomeni della realtà".

OBIETTIVI. Capacità di:

  • ascoltare chi parla
  • comprendere parole e messaggi
  • comunicare bisogni, azioni, desideri, sentimenti
  • elaborare in modo creativo il linguaggio verbale
  • avvicinarsi alla lingua scritta

MESSAGGI, FORME E MEDIA - Esperienza grafica, pittorica, plastica, drammatico/teatrale, musicale, mass-mediale.

"Questo campo di esperienza considera tutte le attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativo/espressiva, sonoro/musicale, drammatico/teatrale, audio-visuale e mass-mediale e il loro continuo intreccio".

OBIETTIVI. Capacità di:

  • conoscere ed acquisire padronanza delle tecniche e dei mezzi grafici, pittorici e plastici.
  • esprimersi e comunicare attraverso la produzione grafica, pittorica e plastica.
  • rappresentare esperienze, vissuti, racconti, poesie mediante il linguaggio grafico-pittorico-plastico
  • esprimersi attraverso la drammatizzazione
  • conoscere la realtà sonora
  • esprimersi attraverso i suoni
  • comprendere i messaggi mass-mediali

LE COSE, IL TEMPO E LA NATURA - Esperienza intellettuale e scientifica

"E' il campo di esperienza relativo all'esplorazione, scoperta e prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale"

OBIETTIVI. Capacità di:

  • osservare la realtà
  • porre dei perché per meglio comprenderla e conoscerla
  • sviluppare il pensiero simbolico
  • sviluppare le funzioni razionali e le funzioni immaginative del pensiero (pensiero convergente e pensiero divergente)
  • interiorizzare la successione temporale degli eventi

 

OBIETTIVI MINIMI DELLA SCUOLA ELEMENTARE

CLASSE PRIMA

LINGUA ITALIANA

A - Saper comprendere ed eseguire le consegne date.

B - Riferire oralmente in modo comprensibile una semplice esperienza personale,

con domande - guida.

C - Leggere parole bisillabe, semplici frasi.

D - Scrivere parole bisillabe, sia autonomamente che sotto dettatura; frasi minime, sia

autonomamente che sotto dettatura.

MATEMATICA

A - Leggere e scrivere i numeri fino al 10.

B - Saperli ordinare sulla linea dei numeri.

C - Abbinare la quantità al numero fino al 10.

D - Eseguire semplici addizioni e sottrazioni entro il 10 con e senza l'uso di materiale.

 

 

CLASSE SECONDA

LINGUA ITALIANA

A - Saper prestare attenzione ed eseguire una consegna, un comando,

un'indicazione, sia orale che scritto.

B - Saper riferire in modo comprensibile un'esperienza o un semplice testo,

anche con domande guida.

C - Aver acquisito la strumentalità di base della lettura e della scrittura.

D - Saper scrivere semplici frasi ( soggetto, predicato e un’espansione ) sia

autonomamente, sia sotto dettatura, in modo comprensibile.

MATEMATICA

A - Leggere e scrivere i numeri fino al 20, ordinarli e confrontarli.

B - Saper eseguire addizioni e sottrazioni entro il 20, sulla linea dei numeri.

C - Acquisire il concetto di moltiplicazione come addizione ripetuta.

D - Saper risolvere semplici problemi di addizione e di sottrazione come

resto.

E - Saper riconoscere le figure geometriche dei blocchi logici.

 

 

CLASSE TERZA

LINGUA ITALIANA

ASCOLTARE – COMPRENDERE – COMUNICARE ORALMENTE

A - Ascoltare e comprendere una breve spiegazione o un breve brano letto

dall’insegnante.

- Riferire oralmente, anche con l’aiuto di domande-guida, esperienze

personali o semplici argomenti trattati.

LEGGERE E COMPRENDERE

A - Leggere in modo corretto dopo essersi esercitati.

B - Rispondere a domande di comprensione a scelta multipla su semplici testi

letti.

PRODURRE E RIELABORARE TESTI SCRITTI

A - Saper produrre un testo narrativo, verbalizzando una sequenza di

immagini.

RICONOSCERE LE STRUTTURE DELLA LINGUA

A - Saper riconoscere nomi concreti e articoli.

 

MATEMATICA

A - Leggere, scrivere e ordinare i numeri entro il 100.

B - Eseguire addizioni e sottrazioni con un cambio, moltiplicazioni con

una cifra al moltiplicatore e divisioni con una cifra al divisore senza resto.

C - Risolvere problemi (semplici e lineari) con due domande e due operazioni.

D - Saper riconoscere e disegnare figure geometriche piane (quadrato,

rettangolo, triangolo).

MATERIE DI STUDIO: saper rispondere a semplici domande dirette relative alle conoscenze acquisite.

 

CLASSE QUARTA

LINGUA ITALIANA

ASCOLTARE – COMPRENDERE- COMUNICARE ORALMENTE

A - Saper riferire le informazioni principali di un testo ascoltato con

l'aiuto di domande rivolte dall'insegnante.

LEGGERE E COMPRENDERE

A - Leggere in modo corretto brevi testi, con tutte le difficoltà ortografiche e

rispettando la punteggiatura.

B - Rispondere a semplici domande di comprensione relative ai dati

espliciti presenti nel testo letto.

PRODURRE E RIELABORARE TESTI SCRITTI

A - Saper verbalizzare in modo semplice e comprensibile esperienze

personali seguendo uno schema dato dall'insegnante.

- Saper descrivere seguendo uno schema dato.

RICONOSCERE LE STRUTTURE DELLA LINGUA

A - Saper riconoscere e analizzare nome, articolo, aggettivo qualificativo e

verbo (tempi semplici dell'indicativo).

- Saper dividere in sintagmi e riconoscere la frase minima.

MATEMATICA

A - Leggere e scrivere i numeri entro il 1000.

B - Eseguire addizioni e sottrazioni con due cambi, moltiplicazioni

con due cifre al moltiplicatore e divisioni con una cifra al divisore.

C - Risolvere problemi semplici e lineari con due domande e due

operazioni.

D - Conoscere, classificare e disegnare linee curve, diritte, orizzontali

verticali, oblique.

E - Acquisire il concetto di angolo e riconoscerlo in una figura piana.

F - Individuare e nominare correttamente le principali figure piane

riconoscendone le parti costitutive.

G - Saper classificare oggetti in base ad un attributo usando il diagramma

di Venn.

MATERIE DI STUDIO saper rispondere a semplici domande dirette relative alle conoscenze acquisite.

 

 

CLASSE QUINTA

LINGUA ITALIANA

ASCOLTARE – COMPRENDERE – COMUNICARE ORALMENTE

A - Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente il contenuto

essenziale di un brano o di una spiegazione in modo autonomo.

B - Esprimere in modo comprensibile rispettando l'ordine logico e

cronologico esperienze soggettive dirette o indirette.

LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI TIPO DIVERSO

A - Leggere in modo corretto semplici testi, rispettando la

punteggiatura, a prima vista.

B - Rispondere a semplici domande di comprensione relative a

personaggi, luoghi e tempi.

PRODURRE E RIELABORARE TESTI SCRITTI

A - Saper produrre un semplice testo in modo autonomo e corretto,

seguendo uno schema guida.

RICONOSCERE LE STRUTTURE DELLA LINGUA

A - Saper riconoscere soggetto, predicato in semplici frasi, in modo

autonomo.

MATEMATICA

A - Leggere e scrivere i numeri entro il milione.

B - Ordinare i numeri entro il 1000.

C - Riconoscere, leggere e scrivere una frazione rappresentata

graficamente.

D - Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali; le divisioni

sempre con una cifra al divisore.

E - Risolvere problemi semplici e lineari con due domande e due

operazioni.

F - Conoscere e usare, in modo operativo, con l'uso pratico del metro, le

misure di lunghezza (sottomultipli).

G - Saper calcolare il perimetro di semplici figure piane.

SCIENZE

A - Conoscere alcune parti e alcune funzioni fondamentali del corpo

umano.

STORIA

A - Conoscere, a grandi linee, alcuni eventi dell'età moderna.

STUDI SOCIALI

A - Conoscere e rispettare alcune norme che regolano la vita sociale.

GEOGRAFIA

A - Distinguere una carta geografica fisica da una politica.

B - Leggere una carta geografica secondo i punti cardinali NORD - SUD.

C - Conoscere alcuni simboli convenzionali usati nella

rappresentazione cartografica.

 

 

LINGUA STRANIERA: INGLESE

Per ogni classe si stabiliscono dei contenuti minimi che verranno di volta in volta cambiati a seconda del testo adottato.

 

CLASSE TERZA

Si fa presente che per la classe 3^ è opportuno insistere sulla nomenclatura per dare una base sulla quale operare, le strutture verranno ripetute collettivamente per evitare che i bambini si chiudano in quella fase detta "del silenzio" durante la quale, per paura di sbagliare gli alunni preferiscono ascoltare suoni ma non riprodurli.

- Presentarsi dicendo nome ed età

- Rispondere a semplici domande per ottenere informazioni personali

- I numeri fino a 10

- Conoscere i colori fondamentali

- Nomenclatura degli oggetti scolastici

- Conoscenza di alcuni giocattoli

- A seconda del testo adottato si possono prevedere altre nomenclature

 

CLASSE QUARTA

- Presentare se stessi dando informazioni sempre più dettagliate: l'età, il numero di

telefono, i propri gusti.

  • Identificare oggetti e descrivere persone con l'uso di alcuni aggettivi qualificativi

- Contare fino a 20

- Nomenclatura dei giorni della settimana

  • Conoscere la nomenclatura relativa alla famiglia

CLASSE QUINTA

 

- Identificarsi e presentare se stessi

- Esprimere il possesso

- Esprimere i propri gusti (I like, I don't like)

- Sapere la nomenclatura relativa al vestiario

- Fare dei confronti culturali tra il proprio paese ed un altro

- Conoscere alcuni nomi di animali e i luoghi dove vivono

 

 

Per quanto riguarda la valutazione degli alunni extracomunitari, si terrà conto dei progressi evidenziati rispetto alla situazione di partenza e di eventuali problemi di apprendimento, tenendo comunque presente che l’acquisizione della lingua italiana da parte di tali alunni richiederà, molto probabilmente, un arco di tempo più lungo rispetto a quello previsto per gli allievi italiani.


 
oggi
dicembre 2003
Cereda - Moduli
iccornedo
Scuola Media
Spagnago - Tempo Pieno
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